Idea Regalo

Photo Puzzle

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Avete mai provato a ricomporre un puzzle che ha per immagine una foto? … Difficilissssimo!!!

San Valentino lo sapevate che …

san valentino

Nell’Antica Roma a metà febbraio era usanza celebrare i Lupercalia, feste di radice arcaica legate al ciclo di morte e rinascita della natura, alla sovversione delle regole e alla distruzione dell’ordine per permettere al mondo e alla società di purificarsi e rinascere. Queste feste erano accompagnate da vari rituali, mascherate, cortei, e giornate in cui i servi prendevano il posto dei padroni e viceversa, con l’intento di innescare un processo appunto di rinascita rimettendo in atto il caos primigenio. Parte di queste manifestazioni ritualistiche è sopravvissuta fino a oggi, mediata dalla morale cristiana, nelle tradizioni del Carnevale. Alcune pratiche arcaiche della fertilità prevedevano che le donne di Roma si sottoponessero ai colpi vibrati da gruppi di giovani uomini armati di fascine di rami. Attraverso le frustate di questi uomini, “regrediti” alla condizione ancestrale e divina della sessualità libera, impersonata dal dio agreste Fauno-Luperco, le donne ricevevano una benedizione che ne propiziava la fertilità. Questi riti furono definite deplorevoli già nel tardo Impero Romano e furono bandite dai papi cristiani. Fu il papa Gelasio I a istituire una festività dedicata all’amore, in questo caso romantico e privo di riferimenti espliciti alla sessualità nel solco della tradizione biblica associandola idealmente alla protezione del santo Valentino. Il tratto più caratteristico della festa di san Valentino è lo scambio di “valentine“, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico. La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno vengono spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri, numero che colloca questa ricorrenza al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, rispetto al Natale. La tradizione dei biglietti amorosi oggi diventa secondaria rispetto allo scambio di regali, come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.

Occhio fotografico …

“C’è chi nasce con l’occhio del fotografo e chi diventa bravo facendo molta pratica”

Alcuni trucchi per una buona fotografia: Luce giusta – Fotografia deriva dalle parole greche “scrivere con la luce”. In piena estate o sulla neve, per esempio, evita la luce di mezzogiorno. Attenti che la luce sia uniforme e non troppo forte perché il rischio è un contrasto eccessivo. inoltre, non dovrebbero mai esserci ombre sul viso nei ritratti, anche quelli di gruppo: basta spostare un pochino i soggetti rispetto al sole. Abbassa il livello – Quando riprendi un soggetto di bassa statura, come, per esempio un bambino o un adulto sdraiato in spiaggia, occorre sempre abbassarsi alla stessa altezza. Colori insospettabili – Noi “umani” vediamo i colori in modo molto diversodalla fotocamera. Se fotografi qualcuno che fa una nuotatina sul bagnasciuga dalla spiaggia, per esempio, “stranamente” poi il viso risulterà blu come un puffo, oppure addirittura arancione, che è il colore complementare del blu dell’acqua. Dipende da come gli automatismi della fotocamera leggono il “colore” della luce e tentano di farlo coincidere con la visione percepita dal nostro cervello, che compensa i toni dominanti. Il consiglio è di evitare, quando possibile, che il soggetto sia vicino a sfondi, o grandi oggetti, molto colorati e che riflettono in modo alterato la luce, come il mare e una parete di colore molto intenso, lucido o chiaro. Flash in controluce – Scatti una foto in controluce e il risultato è una silhouette, col soggetto tutto nero, oppure lo sfondo completamente bianco. Il rimedio migliore è semplice: usa il flash.